UIR: SVOLTA STORICA, DOPO 35 ANNI LA RIFORMA DEGLI INTERPORTI E’ LEGGE

UIR: SVOLTA STORICA, DOPO 35 ANNI LA RIFORMA DEGLI INTERPORTI E’ LEGGE

ROMA, 05 Novembre 2025 – Siamo dinanzi ad una svolta storica. A distanza di 35 anni dalla
legge 240/90 che istituì gli interporti italiani, finalmente In Italia abbiamo a disposizione uno
strumento normativo moderno ed adeguato alle mutate esigenze del settore degli interporti. L’Unione Interporti Riuniti accoglie con estrema soddisfazione l’approvazione – dopo il
passaggio alla Camera – del testo definitivo della Legge quadro sugli interporti, primo
firmatario l’on. Mauro Rotelli. Si tratta di un grande risultato: infatti, la nuova norma – afferma
il presidente dell’associazione, Matteo Gasparato recepisce in larga parte la visione promossa
dalla UIR (Unione Interporti Riuniti), volta a dare al sistema interportuale italiano un assetto
normativo moderno e coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e intermodalità. Inoltre,
il testo rappresenta senza dubbio una buona base, da cui partire in seguito per ulteriori
migliorie.
Per questo la UIR esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal legislatore, in particolare il
primo firmatario della Legge on. Mauro Rotelli e, al tempo stesso, va dato il giusto merito al
Governo per la grande sensibilità in materia e per aver voluto fortemente riformare, dopo 35
anni, il settore. Segno di una reale e rara considerazione e, quindi, del riconoscimento tangibile
del valore di asset strategico per il Paese attribuito alla interportualità.
Ora ci attende l’avvio di una fase attuativa che sappia tradurre efficacemente i principi della
legge in misure concrete, capaci di sostenere lo sviluppo, la sostenibilità e l’equilibrio
territoriale del sistema interportuale nazionale.
Tra le novità principali del provvedimento: il riconoscimento come infrastrutture strategiche
del sistema Paese, la definizione di interporto, la semplificazione delle procedure,
l’introduzione di criteri oggettivi per l’individuazione dei nuovi interporti – concepiti come hub
sostenibili, dotati di impianti per energie rinnovabili e sistemi certificati di efficienza
energetica. Per gli interporti, in un contesto internazionale sempre più competitivo, questa
legge rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo strategico della nostra Italia nella
logistica euro-mediterranea, valorizzando una rete che già oggi vede cinque interporti italiani
tra i primi dieci in Europa.
In definitiva, finalmente si dà atto in maniera inequivocabile che l’intermodalità e il network
degli interporti italiani rappresentano una parte non trascurabile dell’ossatura del nostro
Paese, alla stregua di altre reti ed infrastrutture.

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