PASS4CORE: a Verona il passaggio di consegne tra la fase 2 e la fase 3  del Progetto Europeo sulle aree di sosta sicura per l’autotrasporto

PASS4CORE: a Verona il passaggio di consegne tra la fase 2 e la fase 3 del Progetto Europeo sulle aree di sosta sicura per l’autotrasporto

Verona, 18 dicembre 2025 – Si è svolto oggi presso la sede del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa l’evento finale del progetto PASS4CORE 2 e, contestualmente, l’evento di lancio di PASS4CORE 3, segnando un importante passaggio di consegne tra due fasi strategiche dell’iniziativa europea dedicata allo sviluppo di aree di sosta sicura per l’autotrasporto lungo i corridoi italiani della rete centrale TEN-T.

Mentre il progetto PASS4CORE 2, in chiusura il 31 dicembre 2025, ha visto Autostrada del Brennero – A22 nel ruolo di capofila, il terzo capitolo (iniziato il 1° febbraio 2025) è tornato ad avere Consorzio ZAI come capofila, dopo esserlo stato per il primo storico PASS4CORE-ITA del 2019. Come testimoniato in questi anni, le aree di sosta sicura rappresentano un’infrastruttura essenziale anche per le concessionarie autostradali. In particolare Autostrada del Brennero – A22, asse strategico di collegamento tra il Nord e il Sud Europa, nel corso del progetto PASS4CORE2 ha sviluppato e certificato ben due aree di sosta. Garantire parcheggi adeguati e sicuri lungo l’autostrada significa migliorare la sicurezza stradale, il rispetto dei tempi di guida e riposo degli autotrasportatori e l’efficienza complessiva del traffico merci su uno dei corridoi più trafficati della rete TEN-T. Con PASS4CORE 3, il progetto evolve anche sotto il profilo organizzativo. Accanto al Consorzio ZAI entra infatti Zailog, società controllata da Consorzio ZAI, in qualità di affiliated entity. Zailog svolgerà un ruolo operativo strategico, in particolare nelle attività di project e management, garantendo continuità e competenze tecniche nell’attuazione delle azioni previste, in un contesto in cui il Consorzio ZAI non realizza direttamente aree di sosta per l’autotrasporto. Nel corso del meeting, moderato dal dott. Andrea Ballarin, è stata sottolineata l’importanza di una partnership eterogenea e multisettoriale, elemento che ha contraddistinto l’iniziativa fin dalle sue origini. Un approccio che ha consentito di raccogliere un interesse trasversale e diffuso sul tema delle aree di sosta sicura, coinvolgendo attori pubblici e privati lungo l’intera filiera della logistica e dei trasporti.

Con PASS4CORE 3, il partenariato si amplia ulteriormente con l’ingresso di un porto, rappresentato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, e di una Oil Company, Kuwait Petroleum Italia, oltre a una presenza ancora più marcata del settore privato.

Un’evoluzione che testimonia il crescente interesse del mercato verso soluzioni avanzate per la sicurezza e la qualità dei servizi dedicati all’autotrasporto. PASS4CORE 3 prevede la realizzazione di nove aree di sosta sicura per l’autotrasporto, sviluppate dai dieci partner di progetto, ed è cofinanziato al 50% dal programma CEF – Connecting Europe Facility, con un budget complessivo di 7,8 milioni di euro. Il progetto si concluderà il 31 dicembre 2027. Particolare attenzione sarà dedicata fin dalle prime fasi al percorso di certificazione delle aree di sosta, con il coinvolgimento diretto di ESPORG e DEKRA, al fine di garantire il rispetto dei più elevati standard europei in termini di sicurezza, qualità dei servizi ed efficienza delle infrastrutture.

Con il nuovo ruolo di capofila, il Consorzio ZAI conferma il proprio impegno nel promuovere infrastrutture logistiche sempre più sicure, efficienti e integrate, contribuendo allo sviluppo di una rete europea di aree di sosta sicura a supporto dell’autotrasporto e dell’intero sistema logistico.

UIR: SVOLTA STORICA, DOPO 35 ANNI LA RIFORMA DEGLI INTERPORTI E’ LEGGE

UIR: SVOLTA STORICA, DOPO 35 ANNI LA RIFORMA DEGLI INTERPORTI E’ LEGGE

ROMA, 05 Novembre 2025 – Siamo dinanzi ad una svolta storica. A distanza di 35 anni dalla
legge 240/90 che istituì gli interporti italiani, finalmente In Italia abbiamo a disposizione uno
strumento normativo moderno ed adeguato alle mutate esigenze del settore degli interporti. L’Unione Interporti Riuniti accoglie con estrema soddisfazione l’approvazione – dopo il
passaggio alla Camera – del testo definitivo della Legge quadro sugli interporti, primo
firmatario l’on. Mauro Rotelli. Si tratta di un grande risultato: infatti, la nuova norma – afferma
il presidente dell’associazione, Matteo Gasparato recepisce in larga parte la visione promossa
dalla UIR (Unione Interporti Riuniti), volta a dare al sistema interportuale italiano un assetto
normativo moderno e coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e intermodalità. Inoltre,
il testo rappresenta senza dubbio una buona base, da cui partire in seguito per ulteriori
migliorie.
Per questo la UIR esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal legislatore, in particolare il
primo firmatario della Legge on. Mauro Rotelli e, al tempo stesso, va dato il giusto merito al
Governo per la grande sensibilità in materia e per aver voluto fortemente riformare, dopo 35
anni, il settore. Segno di una reale e rara considerazione e, quindi, del riconoscimento tangibile
del valore di asset strategico per il Paese attribuito alla interportualità.
Ora ci attende l’avvio di una fase attuativa che sappia tradurre efficacemente i principi della
legge in misure concrete, capaci di sostenere lo sviluppo, la sostenibilità e l’equilibrio
territoriale del sistema interportuale nazionale.
Tra le novità principali del provvedimento: il riconoscimento come infrastrutture strategiche
del sistema Paese, la definizione di interporto, la semplificazione delle procedure,
l’introduzione di criteri oggettivi per l’individuazione dei nuovi interporti – concepiti come hub
sostenibili, dotati di impianti per energie rinnovabili e sistemi certificati di efficienza
energetica. Per gli interporti, in un contesto internazionale sempre più competitivo, questa
legge rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo strategico della nostra Italia nella
logistica euro-mediterranea, valorizzando una rete che già oggi vede cinque interporti italiani
tra i primi dieci in Europa.
In definitiva, finalmente si dà atto in maniera inequivocabile che l’intermodalità e il network
degli interporti italiani rappresentano una parte non trascurabile dell’ossatura del nostro
Paese, alla stregua di altre reti ed infrastrutture.

Nuova piattaforma digitale per una logistica urbana più sostenibile: 211 sensori e un’app per prenotare gli stalli di carico e scarico nel centro storico di Verona

Nuova piattaforma digitale per una logistica urbana più sostenibile: 211 sensori e un’app per prenotare gli stalli di carico e scarico nel centro storico di Verona

Il progetto europeo GRETA, finanziato al 100%, riunisce 11 partner da tutta l’Europa centrale con
l’obiettivo di sviluppare soluzioni concrete per decarbonizzare le consegne urbane e rendere le
città più vivibili, sostenibili e competitive dal punto di vista logistico.
In questo quadro, ZAILOG – Centro Studi e di Ricerca e costola di Consorzio ZAI, Interporto
Quadrante Europa di Verona e Quadrante Servizi – ha sviluppato una nuova piattaforma digitale
che porterà benefici concreti alla mobilità urbana e agli operatori del trasporto merci.
Grazie a un investimento complessivo di 85.000 euro per lo sviluppo della piattaforma informatica
– che comprende sia l’installazione dei dispositivi sia lo sviluppo del software – sono stati installati
211 sensori nelle principali aree di accesso e consegna del centro storico e dei quartieri limitrofi
(Città Antica, Borgo Trento, Veronetta, Cittadella, San Zeno, Valdonega).
La piattaforma introduce un nuovo modulo all’interno dell’app dedicata agli operatori logistici che
effettuano consegne nelle ZTL: sarà possibile prenotare lo stallo di carico/scarico nella zona
desiderata per uno slot temporale, durante il quale l’area resterà riservata all’operatore,
consentendo consegne più rapide e sicure.
L’adozione di questo sistema innovativo permetterà di ridurre sensibilmente la sosta selvaggia e il
parcheggio in doppia fila, evitando i giri a vuoto dei veicoli commerciali alla ricerca di un posto
libero e contribuendo così alla diminuzione delle emissioni di gas inquinanti nel cuore della città.
Carla Giacomazzi, Amministratore Unico di ZAILOG, ha dichiarato: «ZAILOG è fiera di aver
contribuito allo sviluppo della città di Verona mettendosi concretamente al suo servizio con un
progetto che migliora la vivibilità del centro storico, riduce le emissioni di gas inquinanti e
semplifica il lavoro di chi ogni giorno garantisce le consegne.

Ringraziamo il Comune di Verona e AMT3 per la collaborazione attiva e costruttiva: questa sinergia ha permesso di realizzare una soluzione innovativa, con benefici tangibili per cittadini, attività commerciali e visitatori».

Il riconoscimento della rivista TIME. Verona alla guida della rivoluzione green della logistica in Europa

Il riconoscimento della rivista TIME. Verona alla guida della rivoluzione green della logistica in Europa

Il Presidente Gasparato mostra una copia di Time Magazine

L’Interporto Quadrante Europa di Verona protagonista su TIME Magazine Verona – Il Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona conquista un traguardo storico: per la prima volta nella sua storia, l’interporto è stato scelto come protagonista di una pagina di approfondimento sull’autorevole rivista internazionale TIME Magazine. L’articolo, incluso nell’edizione speciale che celebra la Persona dell’Anno 2024, sottolinea il ruolo strategico dell’Interporto Quadrante Europa nel panorama logistico mondiale, riconoscendone l’eccellenza e la capacità di innovare.

TIME Magazine, una delle pubblicazioni più prestigiose e influenti al mondo, rappresenta un palcoscenico di risonanza globale. Essere presenti tra le sue pagine non è solo un riconoscimento al valore del nostro operato, ma anche un’opportunità unica per far conoscere Verona e il nostro modello di intermodalità sostenibile al pubblico internazionale.
A tal proposito, il Presidente del Consorzio ZAI, Matteo Gasparato, ha dichiarato:
“Questo risultato è motivo di immenso orgoglio per me e per tutto il Consorzio ZAI. Desidero ringraziare il consiglio direttivo, il personale di Consorzio ZAI e tutti i lavoratori del Quadrante Europa che ogni mattina, con dedizione e professionalità, contribuiscono a rendere grande l’Interporto. Questo traguardo dimostra che il lavoro di squadra, l’innovazione e l’impegno costante sono la chiave del nostro successo.”

Alleghiamo il testo integrale, tradotto in italiano, dell’approfondimento pubblicato, con l’invito a scoprire come il Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa continui a distinguersi come punto di riferimento nel settore logistico e infrastrutturale, promuovendo la crescita economica del territorio e l’integrazione delle reti europee.

Nel cuore dell’Italia settentrionale, Verona incarna il potere trasformativo della logistica e della sostenibilità. A guidare questa evoluzione c’è il Consorzio ZAI, l’istituzione che gestisce uno dei più importanti hub intermodali d’Europa. Fondato nel 1948, il Consorzio ZAI ha avuto un ruolo fondamentale nel trasformare Verona in un punto di riferimento per la logistica, la sostenibilità e l’innovazione.
Conosciuto come Quadrante Europa, l’Interporto di Verona è il terminal intermodale più grande d’Italia e uno dei più avanzati in Europa. Con una superficie di 2,5 milioni di metri quadrati, è molto più di una semplice zona industriale: è una vera e propria “città delle merci”, che ospita 140 aziende, impiega oltre 13.000 persone e funge da porta d’accesso per le merci in tutta Europa e oltre. “Abbiamo sviluppato un’infrastruttura all’avanguardia che non solo collega l’Italia al resto d’Europa, ma rappresenta anche un modello di logistica sostenibile ed efficiente,” afferma Matteo Gasparato, Presidente del Consorzio ZAI.
Questo successo ha portato al Quadrante Europa riconoscimenti prestigiosi. Nel 2010 e nel 2015, è stato premiato come miglior terminale intermodale d’Europa dal GVZ, l’associazione tedesca degli interporti. Questo riconoscimento è stato ribadito nel 2020, sottolineando il ruolo cruciale di Verona nella logistica europea.
Con l’intensificarsi delle preoccupazioni globali sui cambiamenti climatici, il settore dei trasporti affronta una crescente pressione per ridurre la propria impronta di carbonio. Il Consorzio ZAI ha intrapreso passi audaci per allinearsi agli ambiziosi obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea. Nel 2022, ha introdotto il suo Bilancio di Sostenibilità, un documento che si prefigge di tracciare un futuro più verde per la logistica e il trasporto. “La sostenibilità è al centro di tutto ciò che facciamo,” spiega Gasparato. “I nostri investimenti in tecnologie green e infrastrutture ferroviarie non riguardano solo il miglioramento dell’efficienza, ma anche la salvaguardia dell’ambiente per le future generazioni.”
I numeri parlano chiaro: nel 2023, l’Interporto di Verona ha lavorato 13.944 treni, movimentando 7,27 milioni di tonnellate di merci e spostando oltre 506.000 camion dalla strada alla ferrovia. Questo spostamento verso la ferrovia ha ridotto le emissioni di CO₂ di ben 506.446 tonnellate, consolidando il ruolo di Verona nella rivoluzione green del trasporto in Europa.
Con la Commissione Europea che mira a trasferire un terzo del traffico merci sopra i 350 km su rotaia entro il 2030—e il 50% entro il 2050— l’Interporto di Verona è pronto a soddisfare questi obiettivi. Gasparato osserva: “Siamo pronti a supportare la visione dell’UE di una rete di trasporti sostenibile e incentrata sulla ferrovia. Verona avrà un ruolo fondamentale nel realizzarla.”
Per integrare i suoi investimenti ferroviari, il Consorzio ZAI sta promuovendo iniziative lungimiranti come il progetto “Kilometro Verde” lungo l’autostrada A4, vicino alla zona logistica della Marangona. Questo progetto prevede la piantumazione di 6.200 alberi, che assorbiranno oltre 170 tonnellate di CO₂ all’anno, avanzando l’ambizione di Verona per la neutralità climatica entro il 2030.
Guardando al futuro, il Consorzio ZAI è concentrato sull’espansione delle capacità e dell’infrastruttura tecnologica di Verona per mantenere il proprio vantaggio competitivo. Tra i progetti chiave, vi è la costruzione di un nuovo terminal di 750 metri in collaborazione con RFI (Rete Ferroviaria Italiana), finanziato dall’UE attraverso il progetto Veneto Intermodal. Progettato per soddisfare gli standard europei per il trasporto ferroviario, questo terminal accoglierà treni più lunghi, veloci ed efficienti, riducendo i tempi di lavorazione e ottimizzando le operazioni.
Inoltre, il progetto ambizioso della Marangona—una zona logistica, produttiva e d’innovazione—mira a ridefinire il futuro intermodale della città. Integrando tecnologie all’avanguardia, la Marangona creerà un ecosistema dinamico e green per la logistica e la manifattura. “La Marangona rappresenta più di una semplice espansione fisica dell’area interportuale” sottolinea Gasparato. “Si tratta di costruire un ecosistema d’innovazione che combini logistica, produzione e sostenibilità per plasmare il futuro del commercio globale.”
L’interporto di Verona non è solo una storia di successo italiana, ma un punto di riferimento per la logistica a livello mondiale. Essendo uno dei più grandi hub intermodali d’Europa, funge da collegamento cruciale nella catena di approvvigionamento globale, connettendo industrie e persone attraverso un trasporto sostenibile ed efficiente. “Il futuro della logistica è green, digitale e connesso,” afferma Gasparato. “Lavoriamo ogni giorno per garantire che Verona rimanga all’avanguardia di questi cambiamenti, guidando innovazione e sostenibilità in un mercato globale in rapida evoluzione.”
Grazie a investimenti continui in tecnologia, sostenibilità e infrastrutture, l’Interporto Quadrante Europa è destinato a rimanere un protagonista chiave nel futuro della logistica europea, plasmando il modo in cui le merci si muovono attraverso i confini e minimizzando l’impatto ambientale.

Quadrante Europa: inizio lavori Quarta Gru – Terzo Modulo

Quadrante Europa: inizio lavori Quarta Gru – Terzo Modulo


Verona, 17 Dicembre 2024 – Al via i lavori per il potenziamento del III modulo del terminal di Verona Quadrante Europa attraverso la realizzazione di una quarta gru. L’Interporto Quadrante Europa di Verona si conferma un punto nevralgico per la logistica nazionale ed europea. Con un traffico transfrontaliero che rappresenta il 90% del totale e un costante sviluppo delle sue infrastrutture, il Quadrante Europa, attraverso la realizzazione del terzo modulo, rafforza il suo ruolo di hub strategico lungo i corridoi TEN-T, contribuendo a collegare il Nord e il Sud Europa attraverso il valico del Brennero. Gli interventi previsti, tra cui l’installazione di una quarta gru e la costruzione di due nuovi binari nella zona di stoccaggio, miglioreranno significativamente la capacità operativa del terminal, rispondendo alle crescenti esigenze del mercato. I dati aggiornati al 31 ottobre 2024 evidenziano una ripresa del traffico merci con un incremento del 3,81% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è il frutto di efficientamenti organizzativi e di una crescente domanda, soprattutto nel mercato nazionale. Negli ultimi 31 anni, il Quadrante Europa ha visto una crescita straordinaria, passando da 6.900 treni movimentati nel 1992 a una media annuale di 15.000 treni, con un incremento complessivo del 117,4%. Il terzo modulo dell’Interporto di Verona – dotato di infrastrutture avanzate come fasci binari da 600 metri e sistemi di movimentazione all’avanguardia – è al centro di un ambizioso piano di potenziamento. Nel breve termine, è prevista l’installazione di una quarta gru per migliorare l’efficienza delle operazioni di carico e scarico, rispondendo alle esigenze di un mercato in crescita. In una seconda fase, verranno realizzati due nuovi binari nella zona di stoccaggio, ampliando ulteriormente la capacità operativa del terminal. Il potenziamento del Quadrante Europa si proietta anche nel futuro con la realizzazione del IV modulo, che includerà sei binari a standard europeo di 750 metri. Questi interventi saranno fondamentali per supportare l’aumento del traffico merci generato dall’attivazione del BBT (Galleria di Base del Brennero) e dai nuovi collegamenti lungo i corridoi ferroviari europei.
Dichiarazione di Matteo Gasparato, Presidente del Consorzio ZAI: “Il Quadrante Europa è la transizione ecologica per eccellenza: nel 2024 il notevole risparmio di traffico su strada ha permesso di evitare l’emissione di 506.446 tonnellate di CO2 e si spostano le merci dai camion ai treni. L’interporto è per sua natura green ed ecologico, grazie proprio alle operazioni di intermodalità tra camion e treni che contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico. Il notevole risparmio di traffico su strada, nel corso dello scorso anno, ha permesso di evitare l’emissione di 506.446 tonnellate di CO2 direttamente in atmosfera, la produzione di 443.901 grammi di polveri sottili (PM2,5) e 15.792 kg di NOx. Puntiamo con determinazione a completare lo sviluppo dell’interporto e a renderlo più efficiente e sostenibile.”
Dichiarazione di Christian Colaneri, Amministratore Delegato QETG e Direttore Strategie, Sostenibilità e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture di Polo di RFI: “Il potenziamento del III Modulo si inquadra nel più ampio processo di pianificazione degli interventi per lo sviluppo dell’asse del Brennero ed è quindi coerente con gli interventi già in corso di realizzazione sull’asse come il nuovo Tunnel di Base del Brennero e il quadruplicamento della tratta Fortezza- Ponte Gardena. Le previsioni di traffico mostrano che allo scenario di attivazione della nuova galleria del Brennero (2032), il trasporto merci su ferro si svilupperà sull’asse con volumi almeno fino a 150 treni merci giorno e queste infrastrutture rappresentano quanto necessario per consentire di soddisfare tale domanda di trasporto.”
QETG è una società per azioni partecipata al 50% da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e al 50% dal Consorzio ZAI, attraverso un modello che garantisca sinergie tra il Gestore dell’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale e il Consorzio ZAI. Questo assetto ha permesso alla società di giocare – sin dalla costituzione avvenuta nel lontano 2005 – un ruolo chiave nello sviluppo del Quadrante Europa, considerato un fiore all’occhiello della logistica italiana, e di ambire – nell’imminente futuro – a delle attività di sviluppo al fine di sostenere l’incremento del traffico merci ferroviario.

OPEN FACTORY. LA LOGISTICA APRE LE PORTE A INTERESSATI E CURIOSI

OPEN FACTORY. LA LOGISTICA APRE LE PORTE A INTERESSATI E CURIOSI

G. Allegri, il Presidente Matteo Gasparato, N.Boaretti, P.L. Toffalori

L’Interporto di Verona (Consorzio ZAI), Gruber Logistics e l’Aeroporto Valerio Catullo aderiscono ad Open Factory ed aprono le proprie porte a curiosi e interessati.

Open Factory è il più importante opening di turismo industriale e cultura manifatturiera in Italia: un’iniziativa che si tiene in presenza e in versione digitale, aprendo le porte delle aziende a chiunque voglia partecipare. Open Factory serve a raccontare le aziende, a rafforzare il legame con le comunità e con i propri collaboratori, a far percepire che anche in un momento di difficoltà le fabbriche e i servizi, elementi fondamentali per il futuro del Paese, sono un valore per tutti.

“La logistica è il collegamento tra domanda e offerta. È il modo attraverso il quale, qualunque bene raggiunge la persona che lo desidera.

Seppur presente in qualunque nostra attività, la logistica resta nascosta e non si comprende il valore che questa esprime. Open factory diventa così un’occasione unica per aprire le porte della logistica a chiunque voglia saperne di più” spiega Marcello Corazzola, Managing Director di Gruber Logistics, che proprio in occasione delle giornate di Open Factory inaugurerà ufficialmente la sua nuova sede di Verona.

Matteo Gasparato, Presidente dell’Interporto Quadrante Europa, spiega inoltre il ruolo strategico giocato dall’Interporto nell’economia Europea “posto all’incrocio delle autostrade del Brennero (direttrice nord-sud) e Serenissima (direttrice ovest-est), nonché all’incrocio delle corrispondenti linee ferroviarie, e in prossimità dell’Aeroporto di Verona-Villafranca, l’Interporto Quadrante Europa permette ogni anno il transito di oltre 8 milioni di tonnellate di merci su ferrovia e 20 milioni di tonnellate su gomma. All’interno dell’Interporto sono oggi insediate oltre 120 aziende con 13.000 addetti (diretti e indiretti) facendone uno dei principali interporti multimodali a livello Europeo”.

Open Factory si terrà nel fine settimana del 23/24 novembre e ha da pochi giorni aperto le iscrizioni.

Verona fulcro ferroviario italiano

Verona fulcro ferroviario italiano

Si è svolto presso il Quadrante Europa il convegno organizzato dall’associazione Comunità e Trasporti e patrocinato dal Consorzio ZAI dal titolo “Verona: fulcro ferroviario per il commercio, la logistica e il turismo”. In questo evento, ci si è concentrati sulla posizione strategica di Verona come centro di trasporto e connessione per le attività commerciali, logistiche e turistiche. Verona è una città che si trova al centro di importanti corridoi ferroviari e autostradali, ed è uno dei principali punti di ingresso per il nord Italia e l’Europa. Grazie alla sua posizione
privilegiata, Verona svolge un ruolo cruciale nel facilitare il commercio e la logistica, nonché nello sviluppo del turismo nella regione.
Il convegno si è aperto con il video messaggio del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Bignami che ha sottolineato l'impegno del governo per ampliare il trasporto su rotaie e l’importanza di Verona come esempio da seguire in tutto il territorio. Dopo l’introduzione del presidente dell’associazione Comunità e Trasporti
Marco De Cesare è intervenuto Leo Ramponi, presidente di una importante associazione di ristoratori di Verona, sul cambiamento della cultura del cibo e sulle criticità del non avere un turismo responsabile. Sul tema del turismo e dello sviluppo del trasporto e della logistica, l’Europarlamentare europeo Paolo Borchia ha dichiarato che ci debba essere maggiore collaborazione e non imposizioni dall’alto, tra l’Unione europea e le autorità e imprese locali. L’Assessore al Commercio del Comune di Venezia Sebastiano Costalonga ha auspicato una maggiore connettività tra
le due città per migliorare l’efficienza e la sostenibilità della catena di approvvigionamento delle merci e il Segretario Nazionale UGL Ferrovieri Ezio Favetta ha messo in evidenza come il sindacato possa contribuire ad affrontare e
vincere le sfide future del settore e come il dialogo tra le parti sociali e le istituzioni possa promuovere uno sviluppo economico della Regione.
Dopo le domande e gli interventi del pubblico il convegno è terminato con le conclusioni del Prof. Giuseppe Cirillo, docente Logi Master.

Consorzio Zai – Storia

Consorzio Zai – Storia

Quadrante Europa – Consorzio Zai, è una grossa realtà nella Verona moderna, proiettata verso un propsero futuro.

Nel 1948 la cultura legata alla vita dei campi e la vocazione mercantile del Nord Est del Veneto, trovano la loro sintesi nel Decreto legislativo che istituì il Consorzio Zai. La prima Zona agricola industriale d’Italia e che sarebbe nata nell’area immediatamente a Sud del centro storico, dove dal 1926 esistevano i Magazzini Generali e dove, al tempo della Prima guerra mondiale, esisteva l’aeroporto militare di Verona, dal quale decollarono Francesco Baracca e Gabriele D’Annunzio.

A metà degli anni ’50 si considerò l’opportunità di inserire in quest’area anche delle attività non legate alla produzione agricola, come complementari a un’economia in costante evoluzione. Una scelta felice, accompagnata da politiche di agevolazione e di credito nei confronti di commercianti e artigiani per incentivare i trasferimenti. La lavorazione dei prodotti della terra, in una zona strategica per quanto riguarda il traffico con l’estero, richiede nuovi spazi e cosi, nel ’52 su un’area di 100 mila metri quadrati entra in funzione il nuovo Mercato Ortofrutticolo.

Nel 1955 nella Zai storica, detta anche Zai Uno, sono presenti 42 industrie, distribuite su una superficie complessiva di 230.000 metri quadrati. In seguito, all’inizio degli anni ’60 le industrie che operano in Zai erano salite a 230, di cui 137 manifatturiere e 61 sono metallurgiche e meccaniche. 67 aziende appartengono al settore commerciale, di cui 49 ortofrutticole; sono 15 invece le imprese che si occupano dei servizi (uffici di rappresentanza, spedizioni, pubblicita’) e 10 quelle che operano nel settore alimentare. Negli anni ’70, con un incremento del 100%, le imprese insediate salirono a 409, di cui 263 manifatturiere. Continua intanto a crescere il numero delle aziende nell’area storica della Zai: ai giorni nostri sono oltre 600, con oltre 20 mila addetti.