Verona, 18 dicembre 2025 – Si è svolto oggi presso la sede del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa l’evento finale del progetto PASS4CORE 2 e, contestualmente, l’evento di lancio di PASS4CORE 3, segnando un importante passaggio di consegne tra due fasi strategiche dell’iniziativa europea dedicata allo sviluppo di aree di sosta sicura per l’autotrasporto lungo i corridoi italiani della rete centrale TEN-T.
Mentre il progetto PASS4CORE 2, in chiusura il 31 dicembre 2025, ha visto Autostrada del Brennero – A22 nel ruolo di capofila, il terzo capitolo (iniziato il 1° febbraio 2025) è tornato ad avere Consorzio ZAI come capofila, dopo esserlo stato per il primo storico PASS4CORE-ITA del 2019. Come testimoniato in questi anni, le aree di sosta sicura rappresentano un’infrastruttura essenziale anche per le concessionarie autostradali. In particolare Autostrada del Brennero – A22, asse strategico di collegamento tra il Nord e il Sud Europa, nel corso del progetto PASS4CORE2 ha sviluppato e certificato ben due aree di sosta. Garantire parcheggi adeguati e sicuri lungo l’autostrada significa migliorare la sicurezza stradale, il rispetto dei tempi di guida e riposo degli autotrasportatori e l’efficienza complessiva del traffico merci su uno dei corridoi più trafficati della rete TEN-T. Con PASS4CORE 3, il progetto evolve anche sotto il profilo organizzativo. Accanto al Consorzio ZAI entra infatti Zailog, società controllata da Consorzio ZAI, in qualità di affiliated entity. Zailog svolgerà un ruolo operativo strategico, in particolare nelle attività di project e management, garantendo continuità e competenze tecniche nell’attuazione delle azioni previste, in un contesto in cui il Consorzio ZAI non realizza direttamente aree di sosta per l’autotrasporto. Nel corso del meeting, moderato dal dott. Andrea Ballarin, è stata sottolineata l’importanza di una partnership eterogenea e multisettoriale, elemento che ha contraddistinto l’iniziativa fin dalle sue origini. Un approccio che ha consentito di raccogliere un interesse trasversale e diffuso sul tema delle aree di sosta sicura, coinvolgendo attori pubblici e privati lungo l’intera filiera della logistica e dei trasporti.
Con PASS4CORE 3, il partenariato si amplia ulteriormente con l’ingresso di un porto, rappresentato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, e di una Oil Company, Kuwait Petroleum Italia, oltre a una presenza ancora più marcata del settore privato.
Un’evoluzione che testimonia il crescente interesse del mercato verso soluzioni avanzate per la sicurezza e la qualità dei servizi dedicati all’autotrasporto. PASS4CORE 3 prevede la realizzazione di nove aree di sosta sicura per l’autotrasporto, sviluppate dai dieci partner di progetto, ed è cofinanziato al 50% dal programma CEF – Connecting Europe Facility, con un budget complessivo di 7,8 milioni di euro. Il progetto si concluderà il 31 dicembre 2027. Particolare attenzione sarà dedicata fin dalle prime fasi al percorso di certificazione delle aree di sosta, con il coinvolgimento diretto di ESPORG e DEKRA, al fine di garantire il rispetto dei più elevati standard europei in termini di sicurezza, qualità dei servizi ed efficienza delle infrastrutture.
Con il nuovo ruolo di capofila, il Consorzio ZAI conferma il proprio impegno nel promuovere infrastrutture logistiche sempre più sicure, efficienti e integrate, contribuendo allo sviluppo di una rete europea di aree di sosta sicura a supporto dell’autotrasporto e dell’intero sistema logistico.
ROMA, 05 Novembre 2025 – Siamo dinanzi ad una svolta storica. A distanza di 35 anni dalla
legge 240/90 che istituì gli interporti italiani, finalmente In Italia abbiamo a disposizione uno
strumento normativo moderno ed adeguato alle mutate esigenze del settore degli interporti. L’Unione Interporti Riuniti accoglie con estrema soddisfazione l’approvazione – dopo il
passaggio alla Camera – del testo definitivo della Legge quadro sugli interporti, primo
firmatario l’on. Mauro Rotelli. Si tratta di un grande risultato: infatti, la nuova norma – afferma
il presidente dell’associazione, Matteo Gasparato recepisce in larga parte la visione promossa
dalla UIR (Unione Interporti Riuniti), volta a dare al sistema interportuale italiano un assetto
normativo moderno e coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e intermodalità. Inoltre,
il testo rappresenta senza dubbio una buona base, da cui partire in seguito per ulteriori
migliorie.
Per questo la UIR esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal legislatore, in particolare il
primo firmatario della Legge on. Mauro Rotelli e, al tempo stesso, va dato il giusto merito al
Governo per la grande sensibilità in materia e per aver voluto fortemente riformare, dopo 35
anni, il settore. Segno di una reale e rara considerazione e, quindi, del riconoscimento tangibile
del valore di asset strategico per il Paese attribuito alla interportualità.
Ora ci attende l’avvio di una fase attuativa che sappia tradurre efficacemente i principi della
legge in misure concrete, capaci di sostenere lo sviluppo, la sostenibilità e l’equilibrio
territoriale del sistema interportuale nazionale.
Tra le novità principali del provvedimento: il riconoscimento come infrastrutture strategiche
del sistema Paese, la definizione di interporto, la semplificazione delle procedure,
l’introduzione di criteri oggettivi per l’individuazione dei nuovi interporti – concepiti come hub
sostenibili, dotati di impianti per energie rinnovabili e sistemi certificati di efficienza
energetica. Per gli interporti, in un contesto internazionale sempre più competitivo, questa
legge rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo strategico della nostra Italia nella
logistica euro-mediterranea, valorizzando una rete che già oggi vede cinque interporti italiani
tra i primi dieci in Europa.
In definitiva, finalmente si dà atto in maniera inequivocabile che l’intermodalità e il network
degli interporti italiani rappresentano una parte non trascurabile dell’ossatura del nostro
Paese, alla stregua di altre reti ed infrastrutture.
Il progetto europeo GRETA, finanziato al 100%, riunisce 11 partner da tutta l’Europa centrale con
l’obiettivo di sviluppare soluzioni concrete per decarbonizzare le consegne urbane e rendere le
città più vivibili, sostenibili e competitive dal punto di vista logistico.
In questo quadro, ZAILOG – Centro Studi e di Ricerca e costola di Consorzio ZAI, Interporto
Quadrante Europa di Verona e Quadrante Servizi – ha sviluppato una nuova piattaforma digitale
che porterà benefici concreti alla mobilità urbana e agli operatori del trasporto merci.
Grazie a un investimento complessivo di 85.000 euro per lo sviluppo della piattaforma informatica
– che comprende sia l’installazione dei dispositivi sia lo sviluppo del software – sono stati installati
211 sensori nelle principali aree di accesso e consegna del centro storico e dei quartieri limitrofi
(Città Antica, Borgo Trento, Veronetta, Cittadella, San Zeno, Valdonega).
La piattaforma introduce un nuovo modulo all’interno dell’app dedicata agli operatori logistici che
effettuano consegne nelle ZTL: sarà possibile prenotare lo stallo di carico/scarico nella zona
desiderata per uno slot temporale, durante il quale l’area resterà riservata all’operatore,
consentendo consegne più rapide e sicure.
L’adozione di questo sistema innovativo permetterà di ridurre sensibilmente la sosta selvaggia e il
parcheggio in doppia fila, evitando i giri a vuoto dei veicoli commerciali alla ricerca di un posto
libero e contribuendo così alla diminuzione delle emissioni di gas inquinanti nel cuore della città.
Carla Giacomazzi, Amministratore Unico di ZAILOG, ha dichiarato: «ZAILOG è fiera di aver
contribuito allo sviluppo della città di Verona mettendosi concretamente al suo servizio con un
progetto che migliora la vivibilità del centro storico, riduce le emissioni di gas inquinanti e
semplifica il lavoro di chi ogni giorno garantisce le consegne.
Ringraziamo il Comune di Verona e AMT3 per la collaborazione attiva e costruttiva: questa sinergia ha permesso di realizzare una soluzione innovativa, con benefici tangibili per cittadini, attività commerciali e visitatori».
5 giugno 2025 – Si è conclusa oggi Transport Logistic 2025, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il settore dei trasporti e della logistica. Anche quest’anno il Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona ha partecipato alla fiera, rappresentando l’eccellenza logistica del Veneto e dell’Italia nel cuore dell’Europa.
Protagonista in fiera è stato il Veneto Logistic System, sistema regionale integrato che ha saputo distinguersi per capacità di innovazione, velocità e visione condivisa. Molteplici gli appuntamenti che hanno visto il coinvolgimento diretto del Consorzio ZAI, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento strategico dell’interporto veronese all’interno della rete europea dei trasporti e di promuovere il dialogo tra imprese, istituzioni e operatori internazionali.
Durante l’evento, il Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona ha avuto modo di confrontarsi con stakeholder globali, approfondire i temi della sostenibilità, dell’intermodalità e delle nuove tecnologie applicate alla logistica, confermando il ruolo di Verona come snodo fondamentale per la mobilità delle merci in Europa.
Dichiarazione del Presidente Matteo Gasparato:
«Desidero ringraziare la Regione Veneto per aver saputo mettere insieme, ancora una volta, così tanti attori strategici in un’unica cornice di rappresentanza. A Monaco abbiamo fatto squadra, dimostrando che il Veneto è capace di competere a livello mondiale quando pubblico e privato lavorano in sinergia. Il Consorzio ZAI è orgoglioso di far parte di questo sistema che guarda lontano, con concretezza e visione».
Verona, 12 febbraio 2025 – Alberto Milotti, Dirigente Marketing e Sviluppo di Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona e Presidente di Europlatforms, è tra i firmatari della lettera aperta inviata ai Ministri degli Affari Generali e delle Finanze dell’Unione Europea, sottoscritta da 45 associazioni europee. Per suo tramite il settore dei trasporti chiede ufficialmente e con forza il mantenimento e il rafforzamento di un solido strumento di finanziamento europeo dedicato alle infrastrutture di trasporto.
La lettera sottolinea il ruolo strategico del settore come pilastro del mercato interno europeo, ribadendo quanto oggi lo sviluppo e il consolidamento del settore trasportistico siano la leva fondamentale per la competitività nazionale. Questo approccio faciliterebbe inoltre la transizione verso un’economia a zero emissioni e la resilienza dell’Europa di fronte alle attuali sfide economiche e geopolitiche.
«Come Presidente di Europlatforms ho firmato, insieme ad altre 44 Associazioni Europee, una lettera aperta per i Ministri europei volta a richiedere più budget per il settore dei trasporti, azione fondamentale per la crescita economica dell’Unione. I fondi saranno essenziali per costruire una rete di trasporti moderna, resiliente e competitiva in grado di affrontare le sfide future. Europlatforms, rappresentando in Europa l’Unione Interporti Riuniti (UIR), esorta i politici dell’UE ad attuare una strategia unificata di investimenti nei trasporti per salvaguardare il futuro dell’Europa», ha dichiarato Alberto Milotti.
I firmatari esprimono forte preoccupazione per le intenzioni della Commissione Europea sul ridirezionamento di gran parte dei fondi destinati ai trasporti verso i Piani Nazionali Unici. Strategia che rischierebbe di compromettere la coesione e l’efficienza di un’infrastruttura integrata a livello europeo. Il documento richiama il valore storico della rete trans-europea dei trasporti (TEN-T), il cui sviluppo è stato sempre accompagnato da strumenti di finanziamento specifici, come sottolineato dai recenti rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta.
“In un contesto sempre più internazionale – conclude Milotti – credo sia fondamentale dare voce alle associazioni dei singoli paesi. Anche Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona appoggia pienamente la lettera aperta firmata dalle associazioni europee e ribadisce la necessità di un approccio coordinato e strategico agli investimenti nei trasporti”.
L’interporto di Verona, come hub logistico di riferimento a livello europeo, sottolinea inoltre l’importanza di un’infrastruttura efficiente, integrata e sostenibile, elemento chiave per la competitività dell’intero sistema economico europeo.
Verona, 5 Febbraio 2025 – Grazie ai finanziamenti europei e nazionali nell’ambito dei programmi Meridian ed ELODIE, Consorzio ZAI ha lanciato un ampio piano di trasformazione digitale, volto a modernizzare radicalmente le infrastrutture telematiche e di sicurezza dell’Interporto Quadrante Europa.
Nel programma ELODIE, finanziato al 50% dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Interporto di Verona investe 1.024.500 euro. Nel programma Meridian, finanziato al 50% con fondi europei, l’Interporto investe 1.237.000 euro. L’investimento complessivo ammonta quindi a oltre 2.200.000 euro, con i lavori già avviati e la conclusione prevista per giugno 2026.
Questo investimento non solo garantirà un significativo salto di qualità nei servizi logistici, ma consoliderà ulteriormente la posizione di Verona come snodo strategico della logistica intermodale a livello europeo.
L’adozione di nuove tecnologie di ultima generazione consentirà di ottimizzare i flussi operativi, rendere più efficiente e sicuro l’accesso ai servizi interportuali e potenziare l’integrazione delle imprese con i principali corridoi logistici internazionali. Inoltre, il progetto avrà un impatto positivo su tutto il tessuto economico locale, grazie alla creazione di competenze altamente specializzate e alla possibilità di condividere queste innovazioni con soggetti pubblici e privati esterni all’area interportuale. Questo approccio innovativo rafforzerà la sinergia tra il settore pubblico e quello privato, favorendo lo sviluppo di un ecosistema digitale avanzato.
Principali interventi previsti:
• Nuova infrastruttura in fibra ottica: posa di 60 km di fibra per garantire connettività FTTH, con circa 400 box di terminazione dedicati a tutti gli operatori economici insediati nella grande area interportuale.
• Potenziamento della sicurezza della rete: installazione di apparati di rete, con una rete dorsale costituita da collegamenti con capacità di 100 Gbps, assicurando un accesso ultra-veloce e protetto ai servizi digitali.
• Modernizzazione del gate di accesso: implementazione di un sistema avanzato per l’ingresso rapido autorizzato e sicuro degli operatori accreditati, con telecamere per lettura targhe e prenotazione ingressi mediante device.
• Connessione alla rete internet tramite operatori Tier 1 internazionali: l’Interporto diventa un hub strategico per le telecomunicazioni, favorendo la comunicazione globale delle aziende insediate. Si riducono quindi le latenze di comunicazione a livello internazionale connettendosi direttamente con le dorsali internet primarie.
• Adeguamento agli standard di sicurezza NIS2: rafforzamento delle misure di cybersecurity per conformarsi alla normativa europea.
• Integrazione con il PLN (Portale della Logistica Nazionale): sviluppo di un connettore eFTI (freight transport information) per garantire la comunicazione sicura con il Ministero dei Trasporti, in conformità con il Regolamento Europeo 2020/1056. Questa innovazione tecnologica viene fatta per la digitalizzazione, interconnessione e interoperabilità degli interporti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Questo piano di digitalizzazione rappresenta un passo fondamentale per il futuro della logistica intermodale in Italia e in Europa. L’Interporto Quadrante Europa di Verona, primo in Italia e secondo in Europa, si conferma un punto di riferimento per l’innovazione, l’efficienza e la sicurezza delle reti logistiche. Investire nelle infrastrutture digitali significa creare maggiore valore per le imprese, migliorare la competitività e garantire un servizio sempre più moderno ed efficace a tutti gli insediati.” – ha dichiarato Matteo Gasparato, Presidente di Consorzio ZAI.
Questo progetto si inserisce nella strategia di Consorzio ZAI volta a rafforzare l’Interporto Quadrante Europa come nodo logistico digitale e sostenibile, consolidandone il ruolo a livello europeo.
Verona, 17 Dicembre 2024 – Al via i lavori per il potenziamento del III modulo del terminal di Verona Quadrante Europa attraverso la realizzazione di una quarta gru. L’Interporto Quadrante Europa di Verona si conferma un punto nevralgico per la logistica nazionale ed europea. Con un traffico transfrontaliero che rappresenta il 90% del totale e un costante sviluppo delle sue infrastrutture, il Quadrante Europa, attraverso la realizzazione del terzo modulo, rafforza il suo ruolo di hub strategico lungo i corridoi TEN-T, contribuendo a collegare il Nord e il Sud Europa attraverso il valico del Brennero. Gli interventi previsti, tra cui l’installazione di una quarta gru e la costruzione di due nuovi binari nella zona di stoccaggio, miglioreranno significativamente la capacità operativa del terminal, rispondendo alle crescenti esigenze del mercato. I dati aggiornati al 31 ottobre 2024 evidenziano una ripresa del traffico merci con un incremento del 3,81% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è il frutto di efficientamenti organizzativi e di una crescente domanda, soprattutto nel mercato nazionale. Negli ultimi 31 anni, il Quadrante Europa ha visto una crescita straordinaria, passando da 6.900 treni movimentati nel 1992 a una media annuale di 15.000 treni, con un incremento complessivo del 117,4%. Il terzo modulo dell’Interporto di Verona – dotato di infrastrutture avanzate come fasci binari da 600 metri e sistemi di movimentazione all’avanguardia – è al centro di un ambizioso piano di potenziamento. Nel breve termine, è prevista l’installazione di una quarta gru per migliorare l’efficienza delle operazioni di carico e scarico, rispondendo alle esigenze di un mercato in crescita. In una seconda fase, verranno realizzati due nuovi binari nella zona di stoccaggio, ampliando ulteriormente la capacità operativa del terminal. Il potenziamento del Quadrante Europa si proietta anche nel futuro con la realizzazione del IV modulo, che includerà sei binari a standard europeo di 750 metri. Questi interventi saranno fondamentali per supportare l’aumento del traffico merci generato dall’attivazione del BBT (Galleria di Base del Brennero) e dai nuovi collegamenti lungo i corridoi ferroviari europei.
Dichiarazione di Matteo Gasparato, Presidente del Consorzio ZAI: “Il Quadrante Europa è la transizione ecologica per eccellenza: nel 2024 il notevole risparmio di traffico su strada ha permesso di evitare l’emissione di 506.446 tonnellate di CO2 e si spostano le merci dai camion ai treni. L’interporto è per sua natura green ed ecologico, grazie proprio alle operazioni di intermodalità tra camion e treni che contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico. Il notevole risparmio di traffico su strada, nel corso dello scorso anno, ha permesso di evitare l’emissione di 506.446 tonnellate di CO2 direttamente in atmosfera, la produzione di 443.901 grammi di polveri sottili (PM2,5) e 15.792 kg di NOx. Puntiamo con determinazione a completare lo sviluppo dell’interporto e a renderlo più efficiente e sostenibile.”
Dichiarazione di Christian Colaneri, Amministratore Delegato QETG e Direttore Strategie, Sostenibilità e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture di Polo di RFI: “Il potenziamento del III Modulo si inquadra nel più ampio processo di pianificazione degli interventi per lo sviluppo dell’asse del Brennero ed è quindi coerente con gli interventi già in corso di realizzazione sull’asse come il nuovo Tunnel di Base del Brennero e il quadruplicamento della tratta Fortezza- Ponte Gardena. Le previsioni di traffico mostrano che allo scenario di attivazione della nuova galleria del Brennero (2032), il trasporto merci su ferro si svilupperà sull’asse con volumi almeno fino a 150 treni merci giorno e queste infrastrutture rappresentano quanto necessario per consentire di soddisfare tale domanda di trasporto.”
QETG è una società per azioni partecipata al 50% da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e al 50% dal Consorzio ZAI, attraverso un modello che garantisca sinergie tra il Gestore dell’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale e il Consorzio ZAI. Questo assetto ha permesso alla società di giocare – sin dalla costituzione avvenuta nel lontano 2005 – un ruolo chiave nello sviluppo del Quadrante Europa, considerato un fiore all’occhiello della logistica italiana, e di ambire – nell’imminente futuro – a delle attività di sviluppo al fine di sostenere l’incremento del traffico merci ferroviario.
L’Assemblea della società Zailog Scarl, nella giornata di ieri, ha nominato il nuovo Amministratore Unico per il triennio 2024-2026 indicando su proposta dei soci Consorzio Zai e Quadrante Servizi la Signora Carla Giacomazzi già sindaco di Ferrara di monte Baldo.
L’Assemblea ringrazia l’Amministratore Unico uscente, Maurizio Filippi per il prezioso lavoro svolto.
ZAILOG SCARL viene costituito nel 2016 dal Consorzio ZAI e da Quadrante Servizi per realizzare e stimolare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative e di nuovi modelli di processo (e di business) nei settori dei trasporti e della logistica, nonché il loro trasferimento all’industria italiana, ed in particolare alle imprese insediate ed operative nell’Interporto Quadrante Europa di Verona.
ZAILOG SCARL è il “braccio operativo” del Consorzio ZAI nella sua attività di supporto al Consiglio Direttivo su programmazione infrastrutture di logistica e trasporto merci, nonché per l’attuazione delle linee guida emanate dal Consiglio su azioni di coordinamento e pianificazione territoriale e di sviluppo di servizi di trasporto intermodale, comprendendo sia la promozione delle opportunità, sia l’incontro tra domanda e offerta, sia la ricerca di soluzioni tecnologiche e organizzative innovative per favorire il modal shift e la riduzione del traffico complessivo su gomma; promozione e competenza logistica: funzione “base”, tipica di iniziative quali i centri di competenza logistica, i quali fungono da “agente di sviluppo” del territorio, mediante attività di marketing territoriale quali la promozione dell’utilizzo di infrastrutture locali e la creazione di una solida base di conoscenza del settore, al fine di diffondere la conoscenza delle peculiarità della risorsa distributiva locale.
COMUNICATO STAMPA PROGETTO FVS-ELODIE – CONSORZIO ZAI
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Decreto di ripartizione del cofinanziamento firmato in data 30/08/2024 dà il via al progetto FVS-ELODIE, promosso da UIR (Unione Interporti Riuniti), di cui Consorzio ZAI è partner. Esso prevede l’efficientamento di tutti gli interporti italiani per far sì che tutti possano essere dotati delle stesse tecnologie e migliorare la loro interoperabilità. Il progetto, oltre alla tecnologia degli interporti, prevede di sviluppare un connettore tra nodi per ottemperare ai dettami del regolamento EU 2021/1056, che istituisce un quadro giuridico per la comunicazione elettronica tra operatori pubblici e privati a livello comunitario.
In particolare il Consorzio ZAI, con un investimento di 1.024.500€ (finanziati al 50% dal PNRR), provvederà ad aumentare la cybersicurezza per assicurare il più alto livello di incolumità delle merci; ad installare nuove telecamere IP di sicurezza; a migliorare l’accesso all’Interporto attraverso un sistema moderno e integrato, per facilitare l’ingresso a insediati e operatori logistici; ad aggiungere nuove funzionalità nel Terminal Operating System, cuore pulsante delle operazioni logistiche dell’Interporto e ad aggiornare tutta l’infrastruttura di Rete.
Le nuove tecnologie e i processi ottimizzati consentiranno un flusso più rapido e affidabile delle merci presso l’Interporto Quadrante Europa di Verona, riducendo i tempi di attesa e migliorando la logistica complessiva dell’Interporto. L’Interporto sarà quindi pienamente conforme alle normative europee in materia di sicurezza informatica. Infine, la digitalizzazione dei processi consentirà una tracciabilità più accurata delle operazioni. Con una logistica più efficiente, una sicurezza rafforzata e processi snelliti, l’Interporto sarà in grado di mantenere la sua posizione di leadership nel panorama italiano ed europeo.
DICHIARAZIONE MATTEO GASPARATO – PRESIDENTE UIR E CONSORZIO ZAI
“L’assegnazione dei fondi per la digitalizzazione degli Interporti – sottolinea il Presidente della UIR e di Consorzio ZAI, Matteo Gasparato – ha un notevole rilievo, per una molteplicità di profili.
Innanzitutto, testimonia la costante attenzione e la considerazione che l’attuale Governo ha nei confronti della rete interportuale italiana.
Difatti, questo finanziamento con fondi PNNR, che ha l’obiettivo di digitalizzare la catena logistica, segue precedenti provvedimenti a sostegno, sempre del MIT, che hanno consentito agli interporti italiani di modernizzare e potenziare le loro infrastrutture. Va ricordato che negli ultimi anni il MIT ha erogato circa 115 milioni di euro per progetti riguardanti il settore, attivando cofinanziamenti pari a 145 milioni di euro e sostenendo un settore che ha dimostrato il suo ruolo di servizio essenziale, anche in una fase storica di grande difficoltà generale.
Infine, nota non trascurabile, va segnalata la grande vitalità della rete interportuale italiana, testimoniata dal fatto che ben 16 interporti hanno aderito al bando, ottenuto il finanziamento, investendo capitali propri”. Sono maturi – conclude il presidente Gasparato – i tempi affinchè si concluda positivamente l’iter parlamentare della Legge di riforma degli interporti”.
RELAZIONE DATI DI BILANCIO CONSORZIO ZAI ANNO 2023
I risultati economici e patrimoniali di bilancio del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa confermano anche per l’anno 2023 un utile che, al lordo delle tasse (IRES ed IRAP), risulta pari ad € 1.040.000, mentre l’utile netto risulta pari ad € 810.000.
L’utile è stato realizzato pur avendo tra i costi una tassazione di € 925.000 a titolo di IMU.
I ricavi derivanti dalle concessioni degli immobili si sono attestati a € 7.911.000 (incremento del 4,20% rispetto all’anno precedente) mentre i ricavi delle vendite immobiliari sono stati pari a circa € 2.893.000.
Il volume d’affari complessivo è passato da € 12.639.000 del 2022 ad € 12.091.000 del 2023 con una diminuzione delle vendite di aree.
L’indebitamento verso le banche è diminuito del 5,34% rispetto al 2022 e si è attestato a circa 6,5 milioni di euro.
PRINCIPALI INIZIATIVE ED ATTIVITA’ ANNO 2023
L’attività del Consorzio ZAI consiste nella promozione dello sviluppo industriale del comune di Verona, nella pianificazione urbanistica, nell’assetto, sistemazione e gestione delle zone industriali e logistiche, alla realizzazione ed al governo di grandi infrastrutture a servizio della produzione di beni e servizi.
In particolare nel 2023 il Consorzio ZAI ha ceduto aree urbanizzate per circa mq . 50.000 nella ZAI Storica (ZAI 1) nella ZAI Bassona (ZAI 2) e nell’interporto.
con Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) un “Protocollo d’Intesa relativo alla realizzazione del IV Modulo di Verona Quadrante Europa” per approfondire gli aspetti finanziari dell’opera e le più efficaci procedure operative funzionali alla messa in disponibilità delle aree;
con Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) e Quadrante Europa Terminal Gate un accordo per la realizzazione di due binari e l’installazione della quarta gru al Terzo Modulo del Quadrante Europa Terminal Gate.
Tali attività permetteranno all’interporto di Verona sia di aumentare fin da subito la propria capacità di terminalizzazione ferroviaria sia di poter essere pronto ad accogliere nuovi treni più lunghi e performanti non appena sarà realizzato il nuovo tunnel del Brennero previsto nel 2032.
Inoltre, il Consorzio ZAI ha proseguito nello sviluppo e nel potenziamento delle funzioni logistiche ed intermodali del Quadrante Europa con la conclusione della progettazione del nuovo terminale ferroviario da 750 metri (cosiddetto 4^ modulo terminal del Quadrante Europa) in collaborazione con ITALFERR/RFI, in virtù del progetto Veneto Intermodal cofinanziato al 50% da fondi CEF europei.
È stato mantenuto il ruolo strategico nell’ambito logistico interportuale nazionale a seguito della riconferma, nel mese di ottobre 2023, a Presidente di UIR (Unione Interporti Riuniti), per il triennio 2023-2026 del Presidente del Consorzio ZAI.
Inoltre, questo Consiglio Direttivo ha costantemente presidiato e monitorato importanti organismi di rappresentanza nazionale quali F.I.C.E.I. (Federazione Italiana per i Consorzi di Sviluppo e Industrializzazione), ALIS e Federtrasporto.
È proseguito lo sviluppo dell’attività di ricerca di finanziamenti nazionali ed europei mediante la società ZAILOG scarl.
Si ricorda che tale società che vede tra i soci oltre al Consorzio ZAI (75%) anche la società Quadrante Servizi (25%), è stato costituito per realizzare e stimolare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative e di nuovi modelli di processo (e di business) nei settori dei trasporti e della logistica, nonché il loro trasferimento all’industria italiana, ed in particolare alle imprese insediate ed operative nelle aree dell’Interporto Quadrante Europa di Verona.
BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2023
A partire dal 2022, il Bilancio di Sostenibilità è entrato ufficialmente in vigore e rappresenta un impegno costante del Consorzio ZAI per i prossimi anni. Attraverso questo Bilancio di Sostenibilità, il Consorzio ZAI si propone di comunicare in modo innovativo le sue azioni volte a contribuire a un mondo più responsabile e sostenibile. Questo documento nasce come evoluzione naturale del Bilancio Sociale pubblicato dal 2003, ampliando la capacità dell’ente di evidenziare il suo contributo al miglioramento sociale, ambientale ed economico. L’impegno del Consorzio ZAI verso la sostenibilità si manifesta in varie forme, dalle azioni concrete per ridurre gli impatti ambientali al sostegno all’espansione economica del territorio, contribuendo così alla creazione di reddito e al sostentamento di migliaia di famiglie.
Il documento si concentra su diversi ambiti di azione, tra cui l’impegno del Consorzio ZAI per favorire l’equilibrio di genere a tutti i livelli lavorativi e la promozione della conciliazione vita-lavoro per migliorare la qualità di vita dei lavoratori e delle lavoratrici.
L’Interporto di Verona, gestito dal Consorzio ZAI, riveste un ruolo cardine nella promozione della sostenibilità ambientale e nella mitigazione dei cambiamenti climatici legati alle attività logistiche. Attraverso il trasporto intermodale, che permette l’interscambio tra le modalità gomma e ferro, l’Interporto contribuisce attivamente a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e degli inquinanti atmosferici.
Nel corso del 2023, l’Interporto di Verona ha movimentato un totale di 7.268.040 tonnellate di merci, equivalenti a 379.196 camion di cui ne è stata evitata la circolazione, apportando un significativo impatto positivo sull’ambiente, la congestione e l’incidentalità sulla rete stradale. Il successo di questo risultato si basa sull’efficace adozione dello shift modale promosso da Consorzio ZAI, con un totale di 2.850.000 chilometri percorsi nel 2023 con un servizio complessivo di 170 treni a settimana. Questo approccio enfatizza la sostenibilità e la responsabilità ambientale come elementi essenziali delle operazioni logistiche moderne. Il notevole risparmio di traffico su strada ha permesso di evitare l’emissione di 473.916 tonnellate di CO2 direttamente in atmosfera e la produzione di 415.388 grammi di polveri sottili (PM2,5) oltre che 14.788 kg di Nox, contribuendo in modo significativo a ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti. Questi benefici ambientali possono essere considerati come risparmi economici ottenuti dalla società, valutati utilizzando parametri definiti nelle Linee Guida Europee. L’evitare di percorrere 2,85 milioni di chilometri su strada ha consentito di risparmiare 44,04 milioni di euro in costi relativi alle emissioni di CO2, oltre a 63,63 milioni di euro in costi legati agli inquinanti atmosferici (PMx, NOx, SOx, ecc.). Questi risultati dimostrano inequivocabilmente che il trasporto intermodale rappresenta una soluzione estremamente efficiente per migliorare le operazioni logistiche, riducendo al contempo l’impatto negativo sull’ambiente.
Il Consorzio ZAI si impegna a continuare su questa strada, lavorando con determinazione per un futuro in cui la sostenibilità sia al centro di ogni azione e decisione.
DICHIARAZIONE MATTEO GASPARATO, PRESIDENTE CONSORZIO ZAI
L’ottimo lavoro fatto in questi anni è sancito dai risultati presentati stamattina. Non solo abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo posti, ma li abbiamo superati in modo significativo, dimostrando la forza e la lungimiranza delle nostre scelte strategiche. Il grande impegno profuso è stato fondamentale per ottenere questi risultati. Questa presentazione è molto più che un semplice bilancio: è la testimonianza di un modello di crescita che unisce sviluppo economico, rispetto per l’ambiente e un forte senso di responsabilità sociale. Crediamo fermamente che il nostro approccio integrato sia la chiave per il successo sostenibile nel lungo periodo. Guardando al futuro, siamo convinti che continuare su questa strada sarà decisivo per rafforzare ulteriormente la posizione del Consorzio ZAI come principale motore di innovazione e sostenibilità per la città di Verona. Il nostro obiettivo è rimanere un punto di riferimento nel settore, promuovendo lo sviluppo sostenibile come valore imprescindibile per la crescita del nostro territorio.
DICHIARAZIONE ANDREA PRANDO, VICEPRESIDENTE CONSORZIO ZAI
Il Consorzio ZAI si conferma un ente solido e sano dal punto di vista economico, grazie a una gestione attenta e mirata che ha permesso di affrontare le sfide degli ultimi anni con equilibrio e lungimiranza. I dati che presentiamo oggi riflettono non solo una stabilità finanziaria, ma anche la capacità di investire in progetti strategici che rafforzano il nostro ruolo sul territorio veronese. Inoltre, il Consorzio ZAI durante gli ultimi anni ha investito notevoli risorse nella digitalizzazione delle strutture dell’Ente. Logistica, infatti, non vuol dire solamente movimentazione di merci, ma anche movimentazione di dati, e queste due cose è necessario che avanzino e si sviluppino di pari passo.
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