
Il 31 gennaio del 2022, secondo il contratto, sarebbe dovuta entrare in funzione la prima linea del filobus elettrico a Verona ma ancora poco si sa di quest’opera e delle varianti di viabilità a questo progetto.
L’opposizione rumoreggia e non ha torto. Ecco quanto dicono: “Dopo mille promesse contraddittorie, ora l’amministrazione punta solo a tirare a campare, arrivando a fine mandato senza trovare soluzioni convincenti ai problemi ancora aperti, senza informare adeguatamente i cittadini e, soprattutto, senza prevedere progetti seri di ampliamento indispensabili per rendere il filobus davvero efficiente e utile per la città. Si rimanderà tutto alla prossima amministrazione, che si troverà per le mani un progetto incompleto e ancora in sospeso. Una bomba ad orologeria, con cui da dieci anni si continuano a prendere in giro i veronesi”.
Se venisse rieletto Tosi cosa ci dovremo aspettare, una linea con dei tram a cavallo?